Accesso e servizi

Regolamento

Accesso
L’accesso all’Archivio storico è libero e gratuito.
Possono accedere cittadini italiani e stranieri.
Per accedere ai servizi l’utente deve presentare un documento di identificazione provvisto di fotografia e compilare una scheda di richiesta della tessera.
(per le norme di accesso alla Sala di Lettura, vedi il Regolamento della Sala lettura – Biblioteca)

Norme per la consultazione
I fondi ordinati e inventariati sono consultabili su appuntamento.
Per la consultazione della documentazione è necessario compilare e sottoscrivere il Modulo di autorizzazione alla consultazione archivistica, fornito dalla Fondazione Basso e consegnarla al personale dell’archivio. Sul modulo andranno indicati nome e cognome, recapiti, ente o istituto per cui si svolge la ricerca, oggetto della ricerca, fondi archivistici e relative unità archivistiche di cui si richiede la consultazione.
Non è previsto un limite massimo di richieste giornaliere; il personale dell’archivio valuterà la possibilità di effettuare prese di documentazione, in base all’entità dei fascicoli richiesti.
La documentazione in corso di consultazione può essere lasciata in deposito.
I documenti devono essere trattati con il massimo riguardo: è pertanto vietato alterare l’ordine delle carte all’interno dei fascicoli, apporre sui documenti annotazioni, anche a matita, appoggiarvi fogli e schede di lavoro.
È vietato trasferire il materiale in consultazione fuori dalla sala di studio; sarà il personale dell’archivio a recarsi al tavolo dello studioso che necessiti di informazioni.
L’autorizzazione alla consultazione e fruizione dei documenti è strettamente personale ed è concessa esclusivamente per motivi di studio.
L’utente non può utilizzare il materiale archivistico consultato per finalità non indicate nella scheda di richiesta di autorizzazione e non può cederlo ad altri.
L’utilizzazione, in qualsiasi forma e modo, non autorizzata di materiale archivistico e documentario di proprietà della Fondazione Basso è perseguibile a termini di legge.

Consultabilità
La documentazione è liberamente consultabile, nel rispetto delle disposizioni regolate da:
–  Dl 22 gen. 2004, n. 42 – [google-drive-embed url=”https://docs.google.com/file/d/0B3BNMMzOTDcNendodTFEUW1BbGc/edit?usp=drivesdk” title=”Codice dei beni culturali e del paesaggio” icon=”https://ssl.gstatic.com/docs/doclist/images/icon_12_pdf_list.png” newwindow=”yes” plain=”yes” style=”normal”]
– Dl 30 giugno 2003, n. 196 – Codice in materia di protezione dei dati personali
nonché dalle disposizioni contenute nel [google-drive-embed url=”https://docs.google.com/file/d/0B3BNMMzOTDcNSF9DQlpDbHk2bzg/edit?usp=drivesdk” title=”Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici” icon=”https://ssl.gstatic.com/docs/doclist/images/icon_12_pdf_list.png” newwindow=”yes” plain=”yes” style=”normal”] (Provvedimento del Garante n. 8/P/2001 del 14 marzo 2001, Gazzetta Ufficiale 5 aprile 2001, n. 80)
Possono far eccezione alla consultabilità:
– i documenti a rischio deperimento fisico;
– i documenti per i quali il titolare può aver disposto il blocco dei dati personali che non siano di rilevante interesse pubblico, qualora il loro trattamento comporti un concreto pericolo di lesione della dignità, della riservatezza o dell’identità personale dell’interessato;
– i documenti contenenti dati di carattere riservato, dati sensibili o giudiziari.
La consultazione per scopi storici dei documenti contenenti dati sensibili o giudiziari è assoggettata anche alle disposizioni del Codice di deontologia e di buona condotta previsto dalla normativa in materia di trattamento dei dati personali.
L’utente ha la responsabilità penale e civile per reati o danni derivanti a persone o ad enti dalla diffusione di notizie contenute nei documenti consultati (ai sensi del Dl 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione di dati personali e del Dl 29 ottobre 1999, n. 490).

Norme per la riproduzione di documenti
Per la riproduzione in fotocopia di documenti, che non siano sottoposti al limite di consultabilità e che siano in condizioni di buona conservazione, occorre richiedere apposita autorizzazione.
L’utente potrà selezionare i documenti da riprodurre in fotocopia (senza estrarli dal fascicolo), da sottoporre all’approvazione dell’archivista.
L’autorizzazione alla riproduzione dei documenti è a discrezione della Fondazione e strettamente personale.
Le fotocopie saranno eseguite dal personale della Fondazione Basso.
Non è previsto un limite per utente alla riproduzione di documenti; il personale d’archivio valuterà le richieste: in generale, non è possibile riprodurre integralmente il contenuto di un fascicolo; non sono riproducibili documenti in cattivo stato di conservazione o contenenti informazioni sensibili; non sono riproducibili integralmente scritti inediti.
Per le fotocopie è previsto il pagamento di un rimborso spese  (euro 0.20 per formato A4; euro 0.30 per formato A3).
Non è consentita la riproduzione digitale realizzata con mezzi propri; eventuali riproduzioni digitali devono essere eseguite solo sotto il controllo diretto del personale d’archivio, per motivi particolari (pubblicazioni, ecc.) e con autorizzazione specifica.
Per le riproduzioni digitali eseguite con mezzi della Fondazione sono dovuti euro 0.30 a carta (+ eventualmente il costo del supporto, euro 2,50).
È vietato l’utilizzo della documentazione per usi commerciali, la sua cessione a terzi e la sua pubblicazione, in tutto o in parte, senza esplicita autorizzazione.
L’utente non può utilizzare il materiale archivistico riprodotto per finalità non indicate nella scheda di richiesta di autorizzazione, non può cederlo ad altri.
L’utente si impegna inoltre a non pubblicare integralmente o parzialmente, su carta stampata o in rete, i  documenti riprodotti senza esplicita autorizzazione da parte della Fondazione Basso.
L’utilizzazione, in qualsiasi forma e modo, non autorizzata di materiale archivistico e documentario di proprietà della Fondazione Basso è perseguibile a termini di legge.

Pubblicazioni e citazioni
L’utente è libero di riportare brani dei documenti consultati, citandone la fonte.
L’utente è tenuto a far pervenire alla Fondazione Basso copia o segnalazione delle pubblicazioni in cui sia stato utilizzato o citato materiale archivistico conservato nell’Archivio storico della Fondazione.

Il mancato rispetto delle suddette norme è perseguibile a termini di legge, ai sensi del Dl 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 (pubblicato nella GU, n. 45, 24 feb. 2004).
Ai trasgressori potrà essere ritirato temporaneamente, o definitivamente, il permesso di frequentare l’archivio, salva sempre alla Fondazione Basso l’azione per il rifacimento di danni e per le eventuali sanzioni penali.

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