Archivio Lelio Basso

L’archivio di Lelio Basso (1934-1978; fascc. 731; circa 40 metri lineari) testimonia in primo luogo il suo impegno politico, le sue battaglie fuori e dentro il Partito, e poi le sue idee, espresse in discorsi, relazioni, articoli e opere. Si trovano i discorsi al Comitato centrale, le carte relative ai congressi del Psi prima e del Psiup poi, la corrispondenza di partito. Basso ha conservato la documentazione, composta sostanzialmente di appunti, scritti, abstract, ritagli stampa e fotocopie, relativa alle sua produzione intellettuale, che ne riflette le idee politiche, la vocazione costituente e quella rivoluzionaria.

L. Basso durante una trasmissione RAI

L. Basso durante una trasmissione RAI

Il fondo contiene documentazione preziosa per ricerche sulle vicende del Psi e del Psiup e sui dibattiti riguardanti la struttura del partito, sui rapporti tra la sinistra italiana ed europea, sulle lotte per la revisione del Concordato, sul dibattito teorico intorno al marxismo svoltosi in Italia e all’estero a partire dal secondo dopoguerra. L’archivio rappresenta la personalità, il credo e gli interessi non solo del politico e dello scrittore, ma anche dell’uomo che in prima persona ha combattuto per i diritti e la libertà degli uomini. È presente documentazione, composta da tipologie diverse, relativa alla maggior parte dei temi e argomenti di cui Basso si era occupato: processi politici, la giustizia nazionale e internazionale (carte sul Tribunale Russell), i rapporti tra chiesa e marxismo, ecc. Il fondo conserva inoltre la testimonianza (corrispondenza, circolari) dei rapporti con altri partiti e movimenti politici, con case editrici e riviste, nonché dell’attività editoriale promossa direttamente.

Il fondo si compone di 28 serie che rispecchiano l’ordinamento dato dallo stesso Basso al proprio archivio, seguendo un criterio cronologico e per aree tematiche, con una sezione a parte per la corrispondenza, che va dal 1943 al 1978. L’archivio documenta l’attività svolta da Basso come uomo politico, come teorico del socialismo e come organizzatore di cultura.

Brano di Quei giorni sull'Amiata, in «Corriere della sera», 1978

Brano di Quei giorni sull’Amiata, in «Corriere della sera», 1978

L’archivio si è formato nel corso della vita del suo titolare che, ben presto, decise di dargli una struttura organica, donandolo poi alla Fondazione da lui creata. Oltre alla maggior parte dei documenti giovanili, molti altri documenti relativi alla sua vita politica sono andati dispersi sia a causa del trasferimento della biblioteca e dell’archivio da Milano a Roma (nel 1967) sia perché non fu conservata copia di gran parte della documentazione da lui prodotta quando rivestì cariche di responsabilità nel Psi. Manca documentazione anche sul periodo della Costituente.

FLB_inventario.pdf

Inventario analitico per documento della Serie 25 Corrispondenza – Sottoserie 2 e 3 al momento non disponibile sulla banca dati on line.

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