Democrazia e partecipazione

Questo ambito di ricerca e di approfondimento focalizza l’attenzione sul tema della partecipazione attiva dei cittadini alle decisioni che li riguardano: condizione senza la quale sarebbe improprio parlare di democrazia.

Tra le fonti d’ispirazione c’è un altro articolo della Costituzione italiana alla cui formulazione Lelio Basso ha dato un contributo decisivo. L’art. 49:

Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

Uno dei fattori della crisi odierna della democrazia rappresentativa è costituito dal venir meno del rapporto, fino a due decenni fa mediato dai grandi partiti di massa, tra società e istituzioni. è crollata la credibilità dei partiti, è scomparsa la militanza e la passione che animavano la loro vita interna e, con esse, la partecipazione e il coinvolgimento diretto dei cittadini nella vita politica. In questa temperie i partiti devono fare i conti con una società che tende a autorappresentarsi grazie ai nuovi media, con una politica in rete che non si manifesta tanto nelle forme della democrazia diretta, quanto in quelle della democrazia “immediata”.

Questo ambito di ricerca e di approfondimento si inserisce nel solco di una consolidata tradizione ed emerge in modo sistematico da molte attività della Fondazione.

Sono in corso di elaborazione nuovi progetti e nuove iniziative a cura del gruppo di lavoro “Movimenti e istituzioni”, che ha individuato due principali temi di intervento:  la tensione tra organizzazione e individuo e il ruolo del partito politico. In particolare è in preparazione un percorso di ricerca sulla crisi dei partiti e sulla loro possibile rifondazione democratica.

Tra le iniziative più recenti svolte in questo ambito di ricerca e di approfondimento si segnala il convegno Giornata di riflessione sulle riforme costituzionali del giugno 2014.

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