24 marzo 1976 – 50 anni fa il golpe in Argentina
Mercoledì 24 marzo 1976 le Forze Armate argentine realizzarono un golpe che pose fine al governo costituzionale della presidente María Estela Martínez de Perón. La cosiddetta “Isabelita”, rimasta alla guida del paese dopo la morte del marito Juan Domingo Perón nel 1974, fu destituita e arrestata. Il potere fu assunto da una giunta militare composta dal generale Jorge Rafael Videla, comandante dell’Esercito, dall’ammiraglio Emilio Eduardo Massera, capo della Marina, e dal brigadiere Orlando Ramón Agosti, comandante dell’Aeronautica.
L’obiettivo della Junta era quello di sradicare ogni forma di dissenso e riplasmare il paese secondo un modello politico, economico e culturale profondamente conservatore. In questo senso, la repressione non fu soltanto uno strumento per eliminare i “nemici interni” e i “sovversivi”, ma il mezzo attraverso cui disciplinare l’intera società, attraverso un sistema di terrorismo di Stato pianificato e centralizzato.
ll cuore di questo sistema fu l’istituzionalizzazione della tortura.
Nel giro di pochi mesi il paese venne trasformato in una rete capillare di repressione clandestina. Secondo le più recenti indagini, più di 800 centri clandestini di detenzione illegale vennero allestiti in tutto il territorio: caserme, commissariati, edifici abbandonati e persino scuole trasformate in luoghi di prigionia segreta.
La pratica della desaparición divenne il marchio distintivo del regime. Il numero, drammaticamente altissimo di 30.000 desaparecidos divenne uno dei simboli più potenti della tragedia argentina.
Il caso argentino fu uno dei principali centri di attività del Tribunale Russell II sull’America Latina, fondato dal senatore e padre costituente Lelio Basso. L’Argentina infatti fu oggetto di indagine a partire dalla seconda sessione del gennaio 1975 e poi, in modo più esteso, nella terza del gennaio 1976.
Il nucleo principale della Sezione Argentina dell’archivio della Fondazione Basso è composto – tra l’altro – da lettere di denuncia, da parte di organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti dei popoli, delle violazioni dei diritti umani in Argentina perpetrate dal regime militare; comunicati, da parte dei sindacati, di esortazione alla lotta contro il regime; saggi sul peronismo, sulla lotta armata, sull’imperialismo, sul comunismo, sul socialismo; testimonianze sulle torture e sulle detenzioni subite dal popolo argentino; rapporti sui desaparecidos; articoli sugli assassinii eseguiti dal regime e sui prigionieri politici; appelli al rispetto dei diritti umani, da parte di organizzazioni dei parenti delle vittime del regime; appelli a solidarizzare con il popolo argentino, rivolti a tutti i popoli del mondo.
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