EPPO at work: legislation and implementation

Il 1° marzo 2026 è partito il progetto “EPPO at work: legislation and implementation”, promosso e realizzato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso con il cofinanziamento del Programma EUAF (European Union Anti-Fraud Programme) della Commissione europea. Il progetto avrà una durata complessiva di 15 mesi.
L’iniziativa nasce in un momento cruciale per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea (PIF), in cui la Procura europea (EPPO) sta attraversando una fase di progressivo consolidamento operativo e il ruolo dell’OLAF nelle indagini amministrative è in evoluzione. Nonostante i significativi progressi, permangono infatti importanti sfide legate alla cooperazione tra istituzioni e Stati membri, tra cui sovrapposizioni di competenze, frammentazione degli approcci investigativi, limitata interoperabilità dei dati e differenze nei livelli di formazione e consapevolezza a livello nazionale.
In questo contesto, “EPPO at work: legislation and implementation” intende contribuire al rafforzamento del sistema europeo di contrasto alle frodi, promuovendo un confronto strutturato tra esperti e operatori e favorendo la diffusione di strumenti e buone pratiche.
Il progetto prevede la realizzazione di un articolato programma di attività, tra cui la redazione di un Background Paper di inquadramento giuridico-istituzionale sui temi del progetto, l’organizzazione di una conferenza internazionale di due giorni a Roma, dedicata in particolare all’interazione tra EPPO, OLAF e autorità nazionali e ai rischi emergenti di frode (frodi digitali, schemi IVA, uso improprio dei fondi europei), nonché la realizzazione di un seminario online internazionale di taglio tecnico-operativo, basato su un caso di studio.
Al termine del progetto sarà pubblicato un e-book in italiano e in inglese che raccoglierà e valorizzerà i risultati raggiunti, favorendone la diffusione e ampliandone l’impatto a livello europeo.
On March 1st 2026, the project “EPPO at work: legislation and implementation” was launched, promoted and implemented by Fondazione Lelio e Lisli Basso with co-funding from the European Commission’s EUAF (European Union Anti-Fraud Programme).
The project will run for a total of 15 months.
The initiative comes at a crucial time for the protection of the European Union’s financial interests (PIF), as the European Public Prosecutor’s Office (EPPO) is undergoing a phase of gradual operational consolidation and OLAF’s role in administrative investigations is evolving.
Despite significant progress, major challenges remain in relation to cooperation between institutions and Member States, including overlapping competences, fragmented investigative approaches, limited data interoperability and differences in levels of training and awareness at national level.
In this context, “EPPO at work: legislation and implementation” aims to contribute to strengthening the European anti-fraud system by promoting structured dialogue between experts and practitioners and facilitating the dissemination of tools and best practices.
The project involves the implementation of a comprehensive programme of activities, including the drafting of a background paper setting out the legal and institutional framework for the project’s themes, the organisation of a two-day international conference in Rome, focusing in particular on the interaction between the EPPO, OLAF and national authorities, and to emerging fraud risks (digital fraud, VAT schemes, misuse of European funds); moreover a technical-operational seminar, realized online internationally, based on a case study will be organized.
At the end of the project, an e-book will be published in Italian and English, bringing together and highlighting the results achieved, thereby promoting their dissemination and broadening their impact at European level
WEC – Welfare Energetico Climatico

Welfare energetico climatico – WEC 2026
WEC 2026 parte dai risultati di tre anni di sperimentazioni e contemporaneamente apre ad una prospettiva di lavoro pluriennale di cui costituisce la prima annualità.
Promosso dalla Fondazione Basso e Forum Disuguaglianze e Diversità, settore della Fondazione di cittadini organizzati e ricercatori impegnati nel disegnare politiche pubbliche e azioni collettive per ridurre le disuguaglianze, aumentare la giustizia sociale e favorire il pieno sviluppo di ogni persona, WEC 2026 è partito in aprile e si svilupperà per dodici mesi.
Durante i suoi precedenti tre anni (2023-2025) e inizialmente intitolato WEL – Welfare energetico locale, WEC ha lavorato per stabilire il legame indissolubile tra giustizia ambientale e sociale nell’urgente processo di transizione energetica e sicurezza climatica. Da un lato, si è concentrato sulle politiche climatiche europee e nazionali, sul loro orientamento e loro reale efficacia nel garantire l’accesso universale all’energia; dall’altro, sulle misure di welfare necessarie per proteggere i più vulnerabili e rafforzare la fiducia dell’opinione pubblica sul fatto che questi nuovi rischi sociali devono e possono essere gestiti in modo efficace. L’obiettivo di lungo periodo di WEC è quindi quello integrare le politiche di decarbonizzazione – e più in generale le politiche climatiche – con sistemi di welfare energetico-climatico.
A livello nazionale, un gruppo di lavoro, il “Tavolo”, già operativo e composto da otto organizzazioni attive nel mondo ambientale, sociale, imprenditoriale e sindacale, monitorerà misure chiave quali il Decreto Bollette, l’EPBD, il PNIEC, il Piano Sociale per il Clima e la Legge di Bilancio, produrrà documenti analitici, organizzerà campagne di sensibilizzazione e iniziative. Il Tavolo continuerà a stringere partnership con organizzazioni nazionali e locali, la “Coalizione”. Tavolo e Coalizione proseguiranno i lavori già avviati nella seconda metà del 2025 con l’ulteriore sviluppo di tre aree tematiche prioritarie: indicatori di vulnerabilità energetica e di mobilità, efficienza energetica degli edifici, impatto sociale delle politiche di decarbonizzazione ed elettrificazione.
A livello locale, il Tavolo sosterrà le organizzazioni locali, già impegnate negli anni nel realizzare casi di studio che dimostrino in modo evidente come un nuovo approccio alla transizione possa ridurre le disuguaglianze e, al contempo, accelerare il processo. Riguardo invece nuove organizzazioni locali il Tavolo fornirà una formazione basata sui moduli testati con successo nel 2025.
Prodotti del progetto saranno:
- “Biografie energetiche”, a cura dei gruppi locali, vale a dire “schemi” strutturati che riflettono le condizioni di vita, le pratiche quotidiane, i vincoli e le risorse degli individui e che tengono conto dei diversi contesti locali, delle infrastrutture tecnologiche, delle reti sociali, delle opportunità disponibili;
- un manuale metodologico e operativo progettato per replicare e scalare le esperienze territoriali, che collega la povertà energetica, le disuguaglianze territoriali e la transizione ecologica e offre strumenti pratici per l’analisi territoriale, la creazione di reti, la progettazione di azioni dirette, lo sviluppo di politiche e il monitoraggio dell’impatto;
- un seminario sul finanziamento del clima, dell’energia e del welfare per una transizione giusta;
- schede informative di taglio pratico con argomenti quali: i bonus energetici, il Conto Termico, il Reddito Energetico, le iniziative di autoconsumo, le Comunità di Energia Rinnovabile Solidale (RECs/CERS), i rifugi climatici e il Piano Sociale Clima.
È previsto un evento pubblico finale nell’anno 2027.
Partecipano a WEC 2026: Forum Disuguaglianze e Diversità/Fondazione Basso, CNCA, Caritas Italiana, Coop ènostra, ECCO, Kyoto Club, Legambiente e Nuove Ri-Generazioni, ACLI, ARCI, Auser, Bottega Quarticciolo, CGIL, Federconsumatori, Social Forum dell’Abitare, OCIO, SUNIA, Transport & Environment, WWF.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti si legga qui.
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