22,23-X-2026: “Testimonianza, memoria della violazione e prassi dell’ascolto Solidarietà e giustizia sociale nelle storie di esilio e nei luoghi di privazione della libertà”
22-23 ottobre 2026
seminario
Fondazione Lelio e Lisli Basso, via della Dogana Vecchia 5, Roma
Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre, via Principe Amedeo 182b, Roma
Testimonianza, memoria della violazione e prassi dell’ascolto
Solidarietà e giustizia sociale nelle storie di esilio e nei luoghi di privazione della libertà
Il seminario riflette sui processi di ricomposizione della memoria da parte di coloro che hanno subito gravi violazioni nei loro percorsi migratori, nelle situazioni di conflitto e sfruttamento o perché privati della libertà. Esplorare i linguaggi della testimonianza, le prassi di ascolto, gli spazi e i tempi della sua possibile emersione rimandano a processi della memoria che interpellano persone e collettività danneggiate dagli eventi della storia. Ritornare agli eventi lesivi è tuttavia un percorso che si esprime lungo le ricadute della testimonianza, nella tensione fra il diritto alla raccontabilità e all’opacità, fra la volontà politica, o il desiderio, di prendere parola e l’inesprimibile, e infine nella discrepanza fra i registri istituzionali con cui il racconto della violenza è riconosciuto e le grammatiche delle persone lese.
Restituendo analisi e riflessioni maturate nell’ambito dei progetti Traces of Mobility, Violence and Solidarity. Reconceptualizing cultural heritage through the lens of migration (Fondazione Compagnia di San Paolo) e Genere, poetiche della memoria e geografie della vulnerabilità (Dipartimento di Scienze della Formazione, Università Roma Tre), il seminario riflette su queste dinamiche nel tentativo di fare scivolare la responsabilità della testimonianza delle persone e delle collettività violate verso i contesti sociali e istituzionali in cui la memoria della violazione e la testimonianza si depositano. In questa prospettiva, si interroga anche il ruolo di chi costruisce contesti sociopolitici, spazi e tempi in cui la testimonianza della violenza può prendere corpo in condizioni di sicurezza attraverso forme verbali e non verbali.
Guardando in particolare alla situazione contemporanea, la precarietà, se non l’assenza, di una cornice pubblica dove sedimentare la violazione subita da chi è considerato fuori dall’ordine nazionale delle cose costantemente produce memorie disgregate e non riconosciute. Vi sono tuttavia, e vi sono state nel tempo recente, esperienze solidaristiche e forme di mobilitazione della memoria espressione di una volontà politica diretta a rimediare all’erosione della giustizia sociale o a rivendicarla, divenendo al contempo strumenti di lettura delle dinamiche contemporanee.
Il seminario mette al centro i processi della memoria e della costruzione della testimonianza interpellando la responsabilità politica dei sistemi di violenza, l’erosione dell’istituto di asilo politico, la frantumazione e la ricomposizione della solidarietà o della giustizia sociale, le prassi istituzionali e sociali di ascolto, la possibilità di costruire contro-archivi delle storie considerate marginali.
Iscrizioni
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Per informazioni
barbara.pinelli@uniroma3.it
lisa.stillo@uniroma3.it
Programma
22 ottobre 2026, 15.00–18.30
Fondazione Lelio e Lisli Basso, via della Dogana Vecchia 5, Roma
Giustizia sociale, memoria e privazione della libertà
Simona Fraudatario (Fondazione Lelio e Lisli Basso, Tribunale Permanente dei Popoli)
Barbara Pinelli (Università Roma Tre, Escapes Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate)
Saluti inaugurali e introduzione
Simona Fraudatario (Fondazione Lelio e Lisli Basso, Tribunale Permanente dei Popoli)
Dare luogo alla testimonianza. Il Tribunale Permanente dei Popoli tra ascolto, memoria e giustizia
Elena Zizioli (Università Milano-Bicocca)
Un futuro senza memoria? Le forme di testimonianza nelle esperienze di reclusione delle donne
Jean-Pierre Cassarino (College of Europe, Natolin; IRMC Tunisi)
Adelaide Massimi (ASGI)
Libia. Esternalizzazione del confinamento e sfruttamento delle persone migranti
Francesco Pompeo (Università Roma Tre)
L’agency memoriale come sfida al discorso neonazionalistico: tracce di nuova coscienza storica
23 ottobre 2026, 9.30–12.30
Dipartimento di Scienze della Formazione, Aula 10, via Principe Amedeo 182b, Roma
Prassi dell’ascolto: costruire contesti solidaristici e pratiche di giustizia sociale
Lisa Stillo (Università Roma Tre)
Saluti inaugurali
Chiara Marchetti (CIAC ETS, Escapes Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate)
Silvia Vesco (CIAC ETS)
Introduzione e coordinamento della sessione
Salima Cure (antropologa e ricercatrice indipendente, Universidad Nacional de Colombia)
“Estar sentado”. Pratica di ascolto riflessivo nell’Amazzonia colombiana
Elia Vitturini (Università di Milano)
Rimozione della memoria e crisi delle reti transnazionali nella diaspora somala contemporanea
Francesca Tricarico (regista e responsabile di Le donne dal Muro Alto)
Amleta. Prassi teatrali nei confini fisici e simbolici della detenzione
Lisa Stillo e Giulia Franchi (Università Roma Tre)
Ascoltami quando sto zittə. Laboratori narrativi per ripensare il lavoro educativo e sociale
Discussione pubblica
23 ottobre 2026, 14.30–18.30
Fondazione Lelio e Lisli Basso, via della Dogana Vecchia 5, Roma
Archivio, memoria, solidarietà
Giancarlo Monina (Università Roma Tre)
Testimonianza come pratica emotiva nel Tribunale Russell II (1971–1976)
Luca Ciabarri (Università di Milano, Escapes Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate)
Il farsi “pubblico” delle migrazioni forzate nel Mediterraneo: processi e questioni
Michele Colucci (CNR ISMed)
Erosione e resistenza nella storia delle politiche migratorie italiane dal dopoguerra a oggi
Valeria Ribeiro Corossacz (Università Roma Tre)
Memoria dello schiavismo transatlantico e resistenze nere in Brasile
Barbara Pinelli (Università Roma Tre, Escapes Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate)
Conclusioni
Italiano






