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Il regime politico democratico, per realizzare il principio costitutivo dell’effettività dei poteri popolari su cui si regge, richiede una forte maturità e consapevolezza da parte dei suoi cittadini. La cura per l’educazione politica, tanto dei cittadini che dei gruppi dirigenti, è il presupposto di tale maturità e consapevolezza: “cittadini consapevoli” sono il pendant di “politici affidabili” e viceversa.
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Sulla base di queste considerazioni la Fondazione Basso ha avviato, dal gennaio 2007, una Scuola per la buona politica, che si rivolge tendenzialmente a quanti sono interessati ad assumersi delle responsabilità, senza limiti di età né titoli di studio, ma con una preferenza per i più giovani e per i “mediatori culturali”: insegnanti, giornalisti, operatori sociali, amministratori.
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La scuola, diretta da Laura Pennacchi, ha una struttura molto semplice: un semestre all’anno di incontri mensili a carattere seminariale, che durano un intero pomeriggio: ore 14,30-19,00. Ogni incontro comprenderà tre relazioni introduttive ampie e approfondite, nelle quali lo stesso tema verrà presentato da diversi angoli visuali; seguirà una discussione con interventi programmati e interventi degli iscritti al corso, coordinata da uno dei collaboratori della Fondazione; vi sarà, come in passato, una preventiva fornitura di materiale bibliografico.
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Il team dei docenti sarà prestigioso, attingendo alle risorse intellettuali interne ed esterne alla Fondazione Basso.
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Ciascun incontro si svolgerà nella Sala del Refettorio della biblioteca della Camera dei Deputati, via del Seminario 76, Roma.
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Al termine del ciclo di incontri verrà rilasciato un attestato di frequenza. La frequenza minima richiesta per il rilascio del certificato è di 4 incontri su 6.
Sul modello della nostra scuola è nata anche a Torino una Scuola per la buona politica, per iniziativa dei quattro istituti di cultura intitolati a Gobetti, Gramsci, Rosselli e Salvemini.