I dialoghi interdisciplinari di bioetica hanno contribuito a mettere a fuoco le linee lungo le quali costruire una banca dati (www.biogea.org) sulla bioetica, nonché a definire un quadro sufficientemente esaustivo delle iniziative esistenti in Italia cui collegarsi e di cui tenere conto al fine di impostare un servizio a carattere nazionale. Alla luce delle iniziative italiane di raccolta e archiviazione elettronica di rilevanti argomenti e dati di bioetica, è stato strutturato un percorso che prevede il censimento e gli opportuni collegamenti con le banche dati già esistenti in Italia, a partire naturalmente dalle informazioni contenute nel sito del Comitato nazionale di bioetica.
La base dati Biogea, oltre a includere un consistente nucleo di informazioni generali, è però soprattutto dedicata ad alcuni temi strettamente connessi alla qualità della vita e ai principali nodi dell'attualità politica e sociale. L’intento è dunque quello non tanto di raccogliere una documentazione che esaurisca le molteplici tematiche emerse nel campo bioetico, bensì di enuclearne i temi più scottanti (e controversi) sotto il profilo scientifico, politico e sociale.
L’idea-guida è stata quella di costruire un lessico di parole-chiave che non solo rispecchiassero le scelte tematiche della comunità scientifica (al pari dei tradizionali thesauri), ma contribuissero a orientare l’opinione pubblica su questi temi. In particolare, l’attenzione verte intorno al consenso informato, che coinvolge il problema del diritto alla salute e le connesse prerogative della cittadinanza; intorno al nodo del corpo, della proprietà, della libertà e dei loro limiti in questo campo, e ai due terreni che qui spiccano per la loro particolare delicatezza: i nuovi modi di venire al mondo (la fecondazione artificiale) ma anche la questione dell’eutanasia.
Si tratta quindi di una banca dati tematica che fornisce una cospicua serie di informazioni sui libri, sui documenti, sugli autori, sui siti dedicati alla materia, oltre a dare la possibilità di consultare una selezione di documenti e di disporre di abstracts delle opere di maggior rilievo. Tutto ciò organizzato intorno ai due elementi fondamentali: il corpo e la mente. Per la sistemazione dei dati ci si è avvalsi di una versione modificata del software di "Archivi del 900" (la cui prima realizzazione è avvenuta nell'ambito del Consorzio BAICR, ed è stata già utilizzata per la banca dati “La memoria dei giubilei”).
Il progetto – ideato e coordinato da G. Bonacchi - stato realizzato da un gruppo composto da un informatico (B. Cambiotti), due ricercatrici (M. T. Annecca e M. E. Palerma), una documentalista (A. Rosicarelli), e si avvale dell’apporto di un comitato scientifico guidato da S. Rodotà e composto da G. Berlinguer, G. Marramao, A. Oliveiro, G. Tognoni.