Oltre a piccole esposizioni organizzate nella propria sede e a collaborazioni a mostre promosse da altri enti, la Fondazione ha sinora realizzato quattro importanti eventi espositivi a carattere storico-documentario:
Caratteri ribelli. La stampa operaia e democratica nell’Europa dell’Ottocento
Il progetto della mostra “Caratteri ribelli” ha tratto origine dalla ricchezza e dalla originalità delle collezioni di periodici conservate nella biblioteca Basso, utilizzate per la prima volta in forma di esposizione organica e ragionata. Organizzata secondo i criteri classici della “mostra storica”, si compone di 62 pannelli, ognuno dei quali, attraverso un montaggio di testi e immagini, affronta un nodo significativo della storia della stampa europea. Le diverse sezioni coprono l’arco di tempo che va dalla Rivoluzione francese alla nascita dei partiti di massa.
L’originalità della mostra va ricercata nello sforzo di verificare da un lato quali siano state le peculiarità e i tratti distintivi delle forme di comunicazione democratica e socialista in rapporto all’evoluzione dell’opinione pubblica dominante; dall’altro, di sondare i condizionamenti tecnico-economici, il rapporto tra impegno politico e professionalità giornalistica, il mutare del pubblico e dei sistemi di informazione nel corso dell’Ottocento.
Inaugurata a Roma presso il Museo del folklore (ora Museo di Roma in Trastevere), è stata poi allestita a Milano, nei locali della Crociera dell’Università degli Studi, a Ravenna presso la Biblioteca Classense, a Siena presso l’Archivio di Stato, e nuovamente a Roma, nella Biblioteca della XV Circoscrizione.
Data la sua facile trasportabilità, non è escluso che in futuro vengano organizzate altre tappe espositive.
Alla realizzazione della mostra contribuirono l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, “Il Messaggero” e la Commissione Europea.
Il catalogo è stato pubblicato da Officina Edizioni (1985).

Ripensare il socialismo. La ricerca di Lelio Basso
La mostra “Ripensare il socialismo. La ricerca di Lelio Basso” è stata progettata e realizzata nel 1988, decennale della morte di Basso, da un gruppo di suoi collaboratori e amici. L’iniziativa ha illustrato e documentato i molteplici aspetti dell’attività di Basso e la singolarità della sua militanza politica attraverso un’impostazione narrativa che, mantenendo viva la dialettica tra gli aspetti di continuità intellettuale e politica e la molteplicità dei suoi terreni di azione, metteva in costante relazione la vicenda individuale con i grandi contesti politici e teorici.
La mostra è stata impostata lungo un asse cronologico che ha ricostruito l’intero percorso della vita di Basso con l’ausilio di una ricca documentazione fotografica: parallelamente, sono stati costruiti una serie di spazi tematici, ognuno dei quali approfondiva le tappe essenziali della sua vicenda biografica (illustrando temi quali “La prima tessera socialista”, “Una nuova sinistra europea”, “Crimini di pace, crimini di guerra”). Sono state inoltre allestite “isole” espositive contenenti oggetti, o riproduzioni di oggetti, particolarmente significativi.
La mostra è stata esposta a Milano, nella Rotonda della Besana, che - con la sua pianta a croce greca, le navate tripartite e il tamburo ottagonale centrale - ben si prestava ad ospitare questo particolare percorso espositivo.
Il catalogo è stato pubblicato dall’editore Mazzotta (1988).
L’ambiente nella storia d’Italia
La mostra ricostruisce il senso storico del rapporto uomo/ambiente attraverso una formula divulgativa di alto livello scientifico, fruibile anche dal vasto pubblico. Supporti multimediali, elaborazioni computerizzate, riproduzioni tridimensionali – insieme a un’ampia documentazione archivistica – presentano gli esempi più rilevanti dell’intervento sull’ambiente nei governi dell’Italia preunitaria: bonifiche, irrigazioni, protezione e sfruttamento dei suoli e delle risorse naturali. Uno dei nodi sui quali la mostra intende richiamare l’attenzione è, ad esempio, quello del rapporto tra scienza e potere, e del suo specifico concorso alla prefigurazione di quella visione della natura come risorsa illimitata di cui stiamo oggi scontando gli effetti devastanti.
Il percorso espositivo, che si compone di 120 pannelli, è strutturato in quattro sezioni che si richiamano ai quattro elementi naturali della tradizione classica: Terra, Acqua, Fuoco, Aria. Ogni sezione è costituita da elementi di vario genere – riproduzioni fotografiche dei documenti di archivio ed artefatti – a loro volta raggruppati secondo le due tappe che scandiscono l’intera ricostruzione storica della mostra: la lunga durata, che abbraccia tutto l’arco cronologico trattato; la nuova razionalità, che individua le caratteristiche specificamente attive nel periodo considerato. La mostra è stata progettata per essere itinerante.
Inaugurata a Roma nei locali dell’Istituto per la Storia del Risorgimento, è stata poi allestita ad Ancona, a Ravenna e, in un’edizione speciale, nella Grande Fiera di Milano.
Alla sua realizzazione ha contributo il Ministero per l’Ambiente sulla base di un’apposita convenzione.
Il catalogo è stato pubblicato dalla casa editrice Marsilio (1989).
Concreta utopia. Lelio Basso e il progetto di una democrazia globale
Mostra storica multimediale, a cura di Fausto Colombo e Peppino Ortoleva.
La mostra intende non solo ripercorrere la vita e riproporre anche ai giovani la figura di Lelio Basso, ma soprattutto cogliere i molti spunti di riflessione critica offerti dal suo itinerario. È organizzata intorno a quattro temi (il conflitto sociale, le istituzioni democratiche, l’organizzazione politica, i diritti dei popoli), con al centro il nucleo essenziale dedicato alla vita di Basso. Le varie sezioni propongono un itinerario di fatti e di idee, intessuto di documenti d’epoca e di testimonianze grafiche d’autore (dall’impressionista Pissarro a Scalarini, ad Altan), immagini fotografiche e video che attraversano l’intero Novecento oltre a momenti interattivi di tipo ludico e ipertestuale.
Nel suo primo allestimento, nella sala monumentale della Biblioteca Casanatense (novembre 2003-genaio 2004), una serie di bacheche ospitavano una esposizione dei giornali rari conservati nella Biblioteca Basso.
La mostra è stata realizzata nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Lelio Basso, per le quali fu costituito un apposito Comitato nazionale presso il Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali. Le iniziative hanno avuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.