Nel 1996 la Fondazione elaborò - insieme con le Fondazioni Feltrinelli, Gramsci, Pastore e l’Istituto Sturzo - il progetto chiamato Formaurbis. Alta Scuola per la qualità del governo locale, con cui si intendeva dar vita a una attività formativa finalizzata alla creazione di un ceto di amministratori locali di alto profilo culturale.
L’Associazione si proponeva di contribuire a colmare un vuoto gravissimo che la crisi dei partiti ha prodotto proprio su uno dei terreni di maggiore (ancorché implicita) efficacia del nostro sistema politico: la formazione dei ceti dirigenti locali, tradizionalmente selezionati negli stadi iniziali di un cursus honorum idealmente concluso dalla carriera parlamentare.
Una prima tappa di riflessione in vista della costituzione di una "scuola di formazione" imperniata su una cultura politica realmente innovativa fu organizzata nel 1997. Questi i temi trattati: Città e territorio; Società e prospettive; Comunicazione e politica; Trasformazioni del diritto; Nuove prospettive sull'organizzazione pubblica. Relazioni di V. Saba, A. Ciampani, P. Perulli, M. Magatti, A. Montebugnoli, C. Donolo, G. Sapelli, S. Zoppi, di F. Rugge, G. Vacca, G. Bonacchi, G. Arena, G. C. De Martin, A. Fenu, L. Lanzillotta, S. Zan. Numerosi gli interventi
Due seminari organizzati nel 1998, uno con la collaborazione del Comune di Milano e l’altro con quello di Roma, affrontarono i temi Governo delle città e city management e L’innovazione nel governo delle città. Una visione strategica.
Nel 1999 ebbe inizio la realizzazione di alcuni progetti di ricerca e di formazione: su finanziamento della Fondazione Cariplo l’Associazione organizzò una serie di seminari in Lombardia, volti alla specializzazione delle élites locali; su incarico dell’I.G. SpA e in collaborazione con il Comune di Potenza, fu svolto un importante lavoro sul tema Economia sociale, creazione di impresa e recupero urbano: un modello di intervento alla formazione. Tale progetto ha rappresentato una impegnativa verifica dell'attività di formazione avviata da Formaurbis per conto di un numero significativo di amministrazioni locali: da grandi Comuni come Milano, Roma e Genova, fino a governi urbani minori, ma importanti, come Arezzo e altre realtà della Regione Toscana.
Attualmente l’attività di Formaurbis è sospesa.